Le descrizioni dei funghi sono state estratte da: Atlante fotografico dei
Funghi D'Italia edito dall' Associazione Micologica Bresadola Vol.1
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Specie tossica mortale, presenta la stessa sindrome di C.orellanus. Si ha notizia che qualche raccoglitore, piuttosto superficiale, che lo ha raccolto e consumato, con conseguenze drammatiche, scambiandolo con Chroogomphus helveticus (il chiodetto dei trentini, che condivide gli stessi luoghi di crescita e colorazioni simili).
Cortinarius speciosissimus Kuhner&Romagnesi
Cappello: 30-80 mm, inizialmente conico o conico-campanulato, poi convesso, infine
disteso, talvolta con evidente umbone acuto, la cuticola asciutta, opaca,
di colore bruno rossiccio aranciato, densamente ricoperta da fibrille squamulose.
Lamelle: smarginagto-uncinate, piuttosto spaziate, spesse, panciute, concolori
al cappello, poi bruno-rosso cannella, con filo intero, concolore.
Gambo: 80-140 x 10-20 mm, slanciato, cilindrico, più o nemo arcuato, talvolta
clavato o fusiforme, pieno, poi farcito, inizialmente ocra poi bruno rossastro,
ornato da bande anullari giallastre più o meno evidenti.
Carne: soda, da giallo zafferano a bruno rossastro, specialmente verso la base
del gambo, con leggero odore rafanoide.
Habitat: gregario in gruppi più o meno numerosi, talora cespitoso, nelle peccete umide, soprattutto in prossimità di detriti legnosi o ceppi marcescenti; estate-autunno.
VELENOSO MORTALE
Facile da confondere con gli agaricus (prataioli) questo fungho MORTALE
si distingue per la presenza di un'enorme bulbo ricoperto dalla volva (
una specie di sacchetto aperto ) il colore delle lamelle ( negli Agaricus
virano dal rosa pallido fino a bruno porpora) e per la carne che nella
Amanita non cambia di colore e rimane bianca.
Amanita virosa (lamarck) Bertillon
Cappello: 50-80 mm, campanulato, lobato nel giovane, tardivamente disteso; glabro
sericeo, vischiosetto per l'umidità, di norma privo di residui del velo;
bianco, talora con leggere sfumature crema chiaro; orlo non striato.
Lamelle: libere, fitte e sottili, con filo pruinoso-eroso; inizialmente bianche
spesso con riflesso rosato in maturità.
Gambo: 85-120 x 10-20 mm, progressivamente attenuato all'apice, bianco, interamente
cosparso di fiocchi cotonoso-bambagiosi concolori, alla base culmina con
un ampio bulbo emisferico ed è ricoperto da una Volva membranacea, libera all'orlo, bianca
Anello: posizionato appena sotto l'apice, assai sottile, obliquo, a volte incompleto,
poco persistente, bianco.
Carne: tenera nel cappello, bianca, pressochè inodore nel giovane, poi con odore
sgradevole, un po' viroso negli esemplari maturi.
Habitat: da fine estate all'autunno, nei boschi di conifere o associata a betulle;
presente in grandi quantità nei luoghi di crescita, fortunatamente poco
diffusa.
VELENOSO MORTALE
Meno conosciuta e raccolta perchè si tratta di un fungo primaverile. La
sua pericolosità è equivalente alla A. phalloides e assomiglia molto alla
varietà alba di quest'ultima
Amanita verna (Bull.:Fr.) Lamarck
Cappello : 50-80 mm, dapprima emisferico quindi convesso, convesso-appianato, infine
disteso, con orlo non striato e talora un po' appendicolato; bianco puro
o con leggero riflessocrema pallido al disco, di aspetto sericeo, appena
vischiosetto per l'umido, raramente presenta placche.
Lamelle: libere, fitte e sottili, persistentemente bianche, solo in vecchiaia con
debole riflesso avorio; intercalate da lamellule.
Gambo: 75-120 x 14-20 mm, cilindraceo, un po' attenuato all'apice, allargato
in un bulbo a forma di cipolla alla base, fibrilloso, in po' forforaceo
nella parte superiore, dissociato in bande zigzaganti concolori in qiella
inferiore. Volva a sacco, libera all'orlo, membranacea; bianca
Anello: collocato molto in alto, poco sotto l'inserzione delle lamelle, membranoso,
poco consistente, presto lacerato e ridotto a brandelli; bianco.
Carne: abbastanza abbondante, tenera, bianca; odore non distintivo, solo in vecchiaia
molto sgradevole.
Habitat: nei boschi temperati di latifoglie, specialmente querce e castagni; frequente
in boschi litoranei sotto lecci e pini. In primavera.
VELENOSO MORTALE
Questo fungo è responsabile di uno dei più gravi avvelenamenti che colpiscono
particolarmente l'apparato renale. Dato il lungo periodo di latenza (10-20
giorni) la cosidetta sindrome orellanica è estremamente pericolosa. perchè
nella prima fase del ricovero è difficile ricondurre il caso, di insufficienza
renale acuta, ai funghi ingeriti.
E' la causa principale delle morti per avvelenamento da funghi; superficialità,
inesperienza, sono le cause di questi tristi eventi.
I sintomi: Entro 6 - 48 ore sindrome colleriforme con disidratazione e
gravi scompensi epatici. Nel 50% dei casi l'esito è la morte dopo circa
8 giorni di coma. Sono sufficienti 20-30g di fungo fresco.
Cortinarius orellanus Fries
Cappello: 40-80 mm, carnoso, inizialmente campanulato-convesso, poi piano-convesso,
alla fine disteso gibboso con un largo umbone centrale, il margine involuto
poi diritto, un po' lobato, la cuticola sciutta, opaca, sericea, desamente
fibrillosa o squamolosa, bruno rossiccio aranciato, bruno ramato
Lamelle: adnato-smarginate, piuttosto spaziate, larghe, panciute, bruno ocraceo, bruno rossiccio aranciato poi rossiccio rugginoso
Gambo: 10-15 x 40-90 mm, piuttosto slanciato, cilindrico ma spesso attenuato
alla base, più o meno flessuoso, pieno, sodo, giallo citrino, rossiccio
arancio al centro decorato longitudinalmente da fibrille concolori.
Carne: soda, non igrofana, ocracea, sfumata di rossiccio, con odore rafanoide
Habitat: isolato o gragario sotto latifoglia, da fine estate a tutto l'autunno
VELENOSO MORTALE
Amanita phalloides (Vaill.:Fr) Link
Cappello: fino a 150 mm, emisferico, poi convesso, infine disteso- appianato; percorso
radialmente da fitte e fini fibrille, sovente ricoperto da lembi membranacei
bianchi, residui del velo generale; di colore verdastro, verde oliva, giallo-bruno
verdastro, più chiaro all'orlo che è liscio. ( esiste anche una forma bianca).
Lamelle: libere ventricosette, fitte e sottili, bianche.
Gambo: 0,75-15 x 10-22 mm caratteristicamente ornamentato da bande disposte
a zig e zag di colore giallo olivastro su fondo bianco, pieno poi farcito-midolloso;
bulboso alla base dove è ricoperto da una volva a sacco libera all'orlo
che speso è frastagliato di colore bianco.
Anello: posizionato piuttosto in alto, disposto a gonnellino, abbastanza sottile, bianco più o meno persistente
carne: prima soda ma presto molliccia, bianca appena sfumata di verde sotto la
cuticola del cappello buon odore nei giovani esemplari, negli esemplari
maturi adora di acqua marcia ( acqua vecchia di vaso di fiori)
Habitat: dal mare fino a 1200 - 1400 metri sotto latifoglie nocciolo,quercia,
molto diffusa, comune
VELENOSO MORTALE