L’ORTO BOTANICO
VA DIFESO,

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L’Orto Botanico di Padova, realizzato nel 1545, ha festeggiato il 450° anno della sua fondazione pochi anni fa. Però le minacce all’esistenza ed all’integrità, naturale e artistica ed alla funzionalità scientifica dell’Orto Botanico più antico del mondo non sono finite.
Dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO, è inserito tra le 100 opere di valore mondiale considerate in pericolo.
La storia dell’Orto Botanico nel Novecento è segnata da un progressivo accerchiamento edilizio: a partire dai primi anni del secolo sorgono le Officine Anselmi (raggiungendo, nel corso degli anni, un volume fabbricato di 26000 m3 su un area di 6400 m2), il Collegio Antonianum prima e il complesso polisportivo Tre Pini poi, quindi un istituto per la cura e l’assistenza dell’infanzia.
In conseguenza del fallimento delle Officine Anselmi la prima di queste aree edificate viene abbandonata e assoggettata al sistema dei ‘piani di recupero’ previsti dal PRG di Padova.
Il resto è storia recente : tra la fine degli anni ’80 ed oggi è tutto un susseguirsi di incertezze, promesse, omissioni, anche ‘colpe’ dell’Università, della Regione, della Soprintendenza dei Beni culturali ed artistici, dello stesso Comune di Padova. Il piano di recupero dell’area ex-Anselmi prende la forma, da tutti osservabile oggi, di un complesso edilizio costruito a ridosso dell’Orto Botanico.
La costruzione dei fabbricati ( che a differenza delle Officine Anselmi prevedono uno scavo per la costruzione dei garages sotterranei ) è segnata dalle polemiche e da una vicenda giusiziaria, appena conclusasi con il patteggiamento degli imputati, avente ad oggetto le modalità di conduzione dei lavori ed il possibile danno prodotto da questi sulla falda acquifera che alimenta l’Orto.
COSA E’ POSSIBILE FARE ?
Appoggiamo il progetto dell’Università di acquisire l’area in costruzione e realizzarvi un ampliamento dell’Orto e alcuni spazi dedicati all’accoglienza dei visitatori e a strutture museali nel settore della botanica. Ciò consentirebbe da un lato di salvaguardare e rafforzare un patrimonio scientifico, artistico e naturalistico di inestimabile pregio e dall’altra di offrire ai moltissimi visitatori una attrattiva naturalistica  unica nel panorama mondiale.
 
PERCHE’ E’ NECESSARIO AGIRE COSI’ ?
L’impatto paesaggistico delle nuove costruzioni danneggia il complesso monumentale ed artistico dell’Orto; proprio per evitare situazioni di questo tipo, in cui il rispetto dei limiti di edificabilità non assolve alla funzione di tutela dell’ambiente e del paesaggio, il vincolo UNESCO di Monumento nel Mondo riconosce ai monumenti inseriti nella lista del proprio patrimonio un’area di rispetto  di 500 metri; inoltre la legge regionale 5 maggio 1998 (“ Norme per l’assetto e l’uso del territorio “) all’art.505  stabilisce che “Le varianti parziali [al piano regolatore] cui al comma 4 non possono interessare le aree circostanti gli edifici vincolati ai sensi della legge 1 giugno 1939,n.1089, per una fascia non inferiore a metri lineari 200 dai confini dell’edificio, 
delle sue pertinenze ed eventuali aree a parco”.
L’Orto Botanico rientra da un lato tra i complessi tutelati dalla l. 1089/1939, dall’altro tra i Monumenti nel Mondo dell’UNESCO: è riconosciuto dalla legge italiana come bene meritevole di tutela ed è garantito dalla protezione di una delle istituzioni dell’ONU. Anche la normativa regionale riconosce la necessità di una tutela di questi beni, ma è intervenuta quando il complesso edilizio è quasi del tutto costruito.
 
L’acquisto dell’area ex-Anselmi per fini conservativi artistici e culturali e per la rivitalizzazione delle funzioni scientifiche dell’Orto Botanico rappresenta un importante progetto di tutela ed ampliamento di questo patrimonio: vi chiediamo di sostenerlo assieme a noi.
 
ASSOCIAZIONE STUDENTI UNIVERSITARI
via S. Sofia n. 5 – 35100 Padova
tel: 049/ 8753923 – fax: 049/8756005
 email:asu@inca.dei.unipd.it