Sin dalla metà degli anni '70, da quando, cioè, ho intrapreso
l'itinerario e la formazione psicanalitici, l'esigenza
di dare testimonianza delle acquisizioni che in esso avvenivano
è risultata costitutiva. Consideravo essenziale integrare gli
aspetti analitici e clinici dell'esperienza della parola
originaria e della ricerca intorno alla scienza
della parola, con quanto di altro accadeva nel pianeta
quanto all'arte, alla cultura, alla scienza. Per questo, nel
corso degli anni, ho invitato esponenti dei vari settori a dare
un contributo intellettuale in convegni, conferenze, dibattiti,
corsi, équipe come esempio di intersettorialità e di
internazionalismo, d'integrazione del particolare e del globale.
Si sono costituite, così, équipe che collaborando con gli
aspetti organizzativi, clinici, teorici hanno contribuito allo
scambio con la città e al costituirsi di un movimento
culturale rivolto alla parola che diviene cifra, qualità.
Movimento aperto, oscillante, esigente. Nella scommessa di
contribuire al destino della psicanalisi, pur nell'epoca dei
facili inquadramenti gnostici, degli schematismi disciplinari,
dell'usa e getta delle mode, della visibilità televisiva, quindi
della conseguente richiesta di facili apprendimenti e di facili
applicazioni, ho proseguito con quanti hanno fondato su questa
scommessa il loro progetto di vita.
Si è posta, a un certo punto del cammino, l'esigenza anche
istituzionale di costituire un'associazione,
con una sede e una struttura: è stata costituita, agli inizi
degli anni '90 l'associazione denominata Associazione
cifrematica di Padova - Dipartimento di cifrematica,
recentemente integratasi con l'Università del secondo
rinascimento. Da anni l'associazione è iscritta all'Albo
regionale dell'Associazionismo e, da quando è stato istituito,
al Registro delle libere forme associative e delle cooperative
culturali del Comune di Padova. L'Associazione è un punto di
riferimento per la cultura e la formazione che procedono dalla
scienza della parola. Costituisce un'occasione di ascolto e di
elaborazione del disagio, un tempo e uno spazio di accoglimento
di progetti e proposte e per istituire e inventare dispositivi
di attuazione dei progetti di chi vi si rivolge, tenendo conto
della clinica e della scienza della parola.
L'Associazione organizza corsi, dibattiti,
conferenze,
convegni, équipe sul caso clinico,
di lettura e scrittura proprio per dare occasione di ricerca clinica e
analitica. In questo sta anche la terapia rispetto al disagio che viene
avvertito nei vari ambiti e anche l'occasione di riuscita dei progetti e delle
ambizioni di ciascuno. La cifrematica si occupa, in particolare della qualità:
come ciascuno può approdarvi? Questa è la scommessa clinica della cifrematica. A
questo s'ispira la pratica dell'Associazione.
L'Associazione cifrematica di Padova sin dagli anni '80, già prima, cioè,
della sua costituzione formale, ha organizzato avvenimenti culturali a Padova,
ospitando importanti esponenti della cultura planetaria. Hanno partecipato, fra
gli altri, il critico letterario ebreo americano HAROLD BLOOM,
la psicanalista svizzera CLAIRE-LISE GRAND PIERRE, la
ricercatrice e scrittrice francese ALICE GRANGER, il poeta e
psichiatra giapponese
SHIGERU HORIUCHI, lo scrittore giapponese
TSUTOMU IWASAKI, lo scrittore dissidente russo VLADIMIR
MAKSIMOV, lo psichiatra e psicanalista francese JEAN OURY, il logico e
scrittore dissidente russo
ALEKSANDR ZINOV'EV, oltre a numerosi intellettuali italiani.