LA PRATICA DEL MESE

Meditazione evocativa sulla vita
Seduti un una posizione meditativa di vostro gradimento,
occhi chiusi, schiena dritta, evocate le immagini e sensazioni che questa
tecnica vi suggerisce, restando immobili
col corpo, controllando respiro e mentale.
“ Provo meraviglia e gratitudine nel trovarmi
qui ed ora nel mio corpo.
Se sono convinto di non avere fortuna e temo di
essere perdente, devo ricredermi, ho vinto la grande corsa per la vita. Se al
momento dell’inseminazione fosse arrivato prima un altro spermatozoo, ora
al mio posto ci sarebbe un’altra persona, simile a me, ma non io.
Mi riprometto di essere degno di questa grande
occasione che mi è stata data.
Ringrazio mia madre, la nonna, la madre di mia nonna
e tutta la catena ininterrotta di madri, che dalla grande madre primigenia
hanno portat0 la vita fino a me.
Mi riprometto di essere degno di tale opportunità.
Evoco l’immagine della persona che più ha
contribuito alla mia crescita sociale, culturale, spirituale, e lo ringrazio
per quanto ha fatto per me.
Evoco in tutti i particolari l’immagine del
mio fiore preferito, sento che la stessa energia che alberga in me è nel fiore,
comprendo che, la diversificazione tra vita animale e vita vegetale, segue l’origine della vita sulla terra,
sento di condividere col fiore questa vita.
M’inchino alla sinistra del fiore e gli chiedo
di indicarmi il vero successo nella vita.
M’inchino al centro del fiore e gli chiedo di
indicarmi la strada per raggiungere questo successo.
M’inchino alla destra del fiore e gli chiedo
di darmi la forza per percorrere questa strada fino in fondo.
La vita sulla terra è dovuta al fortunato incontro
di due principi, l’acqua e il fuoco.
Il fuoco è simboleggiato dal sole, immagino il disco
giallo del solo e ripeto mentalmente il mantra OM, sull’inspir e
sull’espir.
Alla settima inspirazione mi
focalizzo sull’intelligenza del corpo, quella miriade di funzioni che
hanno permesso di mantenermi vitale fino ad ora e ringrazio questa forma
d’intelligenza.
Ripeto per nove volte il
mantra OM nell’inspir e nell’espir, alla noma volta ringrazio
l’intelligenza del corpo e mi riprometto di adottare uno stile di vita
che mi permetta di aiutarla .
Ripeto undici volte il
mantra OM, mi soffermo nuovamente sull’intelligenza del corpo, mi
riprometto di eliminare quelle abitudini che danneggiano queste funzioni
indispensabili.
Auguro pace, salute,
serenità a tutte le persone che mi sono care,
pace, salute e serenità a
tutte le persone che abitano la mia casa,
pace salute e serenità a
tutte le persone che abitano la mia via, il mio quartiere, la mia città, la mia
nazione, il mondo.
Mi propongo
di adottare nella mia vita un atteggiamento pacificatore, attento alle ragioni
e necessità degli altri.”
SHANTI, SHANTI, SHANTI, OM.