L'edificio
La Cappella sorge tra i ruderi dell'antica arena di Padova, eretta probabilmente tra il 60 e 70 d.C. Nel XIV secolo fu acquistata dagli Scrovegni, ricca famiglia padovana di banchieri e usurai, che qui nel 1300 vi fecero erigere il loro palazzo. Tra il 25 marzo 1303 e il 25 marzo 1305 fu innalzata la Cappella dedicata alla Vergine annunziata, per volere di Enrico Scrovegni in suffragio dell'anima del padre Reginaldo, collocato da Dante (Divina Commedia) in Inferno perché usuraio.

La Cappella presenta un'architettura molto semplice: un'elegante trifora gotica in facciata, alte e strette finestre sulla parete sud, all'interno un unico ambiente terminante sul fondo con un presbiterio in cui si trova il sarcofago di Enrico Scrovegni, opera di Andriolo de Santi. Non conosciamo l'architetto dell'edificio: per alcuni dovrebbe essere lo stesso pittore fiorentino Giotto.
Per adornare l'edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico Scrovegni chiamò due tra i più grandi artisti del tempo: a Giovanni Pisano commissionò 3 statue d'altare in marmo raffiguranti la Madonna con Bambino tra due diaconi, a Giotto la decorazione pittorica della superficie muraria. Giotto era un artista già celebre: aveva lavorato per il papa nella Basilica di S. Francesco in Assisi e in S. Giovanni in Laterano a Roma, a Padova nella Basilica di S. Antonio e nel Palazzo della Ragione.
Gli affreschi
A Giotto venne affidato il compito di raffigurare una sequenza di storie tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento che culminavano nella morte e resurrezione del Figlio di Dio e nel Giudizio Universale, allo scopo di sollecitare chi entrava nella Cappella a rimeditare sul suo sacrificio per la salvezza dell'umanità.
L'opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo 2 soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata e veniva consacrata per la seconda volta.
Il ciclo di Giotto agli Scrovegni costituisce il più alto capolavoro del pittore e della storia dell'arte occidentale, pari solamente alla Cappella Sistina di Michelangelo in Roma.
Con quest'opera Giotto inizia una nuova era nella storia della pittura, superando l'astrazione formale della corrente bizantina allora dominante, per proporre forme umane più naturali e realistiche e per questo fu definito anche il primo pittore moderno.
La Cappella è visitabile solo su prenotazione.
Dove si trova: entrata dai Musei Civici, piazza Eremitani, 8 - Mappa: posizione 26
Per approfondimenti, orari e modalità di prenotazione: Cappella degli Scrovegni