Aggiornamento: 29/04/2010
Colombi di cittą
Come è intervenuto il Comune di Padova per limitare i danni causati dai colombi

Descrizione
I piccioni o colombi (Columba livia) sono uccelli granivori ad abitudini stanziali (non migrano), tuttavia quelli che vivono in città sono onnivori ed opportunisti (si nutrono di tutto ciò che trovano).
In linea generale, è stato dimostrato che la dieta degli individui che vivono in centro città dipende per più dell'80% da cibo di provenienza umana, detta percentuale scende al 7% nei soggetti che vivono in periferia. Per i colombi la città è un ambiente ideale perché vi trovano disponibilità di cibo (spesso offerto), numerosi siti adatti per nidificare e per sostare e sostanziale assenza di predatori. Questi fattori predispongono alla crescita incontrollata della popolazione.
La specie è considerata "domestica rinselvatichita".
La legge regionale del Veneto sulla protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio assegna alla Provincia gli interventi di controllo della fauna domestica rinselvatichita in ambito rurale, anche nelle aree non destinate alla caccia. Gli interventi in ambito comunali sono di competenza del Comune e delle Ulss.
Le infestazioni da colombi sono fonte di problematiche perchè riguardano più aspetti della vita cittadina con implicazioni igienico-sanitarie, di decoro-degrado urbano e talvolta economiche. Pertanto è necessario intervenire. Non bisogna mirare alla eliminazione dei colombi liberi dalla città ; l'obiettivo da raggiungere è il mantenimento in un numero tale da essere in equilibrio con l'ambiente urbano (densità stimata in ca. 300/400 ind/Km2).
Non esiste una sola metodologia valida per contenere una popolazione di piccioni ma vanno adottate più tecniche. Le azioni vengono distinte in:
- interventi conoscitivi (es. censimenti, monitoraggi sanitari),
- misure indirette (es. ordinanze di divieto alimentazione colombi, posizionamento di dissuasori, chiusura siti di nidificazione ed eliminazione posatoi, ecc.),
- misure dirette (es. prelievi mirati, alimentazione medicata, ecc.).
Le misure indirette hanno una elevata efficacia perché agiscono proprio sulla limitazione del cibo e dei siti di ricovero, cioè su quei fattori che predispongono alla crescita demografica. In particolare è considerata un'azione corretta la riduzione delle risorse alimentari, evitando distribuzioni di cibo non controllate o abbandoni di scarti alimentari. Perché tale misura sia efficace è necessaria la collaborazione di tutti i cittadini.
Interventi
Il Comune di Padova ha stabilito una serie di regole e ha dato vita a specifiche iniziative per poter contenere l'innaturale incremento della popolazione.
In modo particolare, si agisce contro la diffusa abitudine di dar da mangiare ai piccioni liberi:
- è vietata la somministrazione diretta di cibo ai colombi di città liberi in tutto il territorio. Nel centro storico, è espressamente vietato il getto volontario di cibo (granaglie, residui e scarti alimentari) in luoghi normalmente accessibili a questi animali;
- è vietato su tutto il territorio l'abbandono volontario di cibo nei siti normalmente accessibili ai piccioni;
- è vietata la vendita di mangime per piccioni alle strutture ambulanti e non, poste nel centro storico;
- sussiste l'obbligo per i proprietari di immobili in stato di abbandono o sfitti da lungo tempo di chiudere (dopo aver provveduto a pulire e a disinfestare) tutti i siti d'accesso alle stanze, soffitte, abbaini, ecc., potenzialmente utilizzabili dai colombi come area di nidificazione.
Inoltre, sono stati creati programmi di controllo e contenimento mirato della popolazione colombacea.
Il controllo prevede anche l'esecuzione di monitoraggio sanitario che viene condotto dall'Ulss 16; i risultati degli accertamenti fino ad oggi condotti indicano una situazione epidemiologica che non è particolarmente preoccupante per quanto riguarda forme patogene trasmissibili all'uomo e ad altre specie animali.
Dove necessario, gli edifici comunali sono dotati di dissuasori per evitare la posa e la nidificazione (es. reti, aghi).
E' stato effettuato il censimento della popolazione colombacea, dando l'incarico all'Università di Padova - Dipartimento di medicina ambientale e sanità pubblica.
Sanzione
Per chi non rispetta il divieto di somministrazione e abbandono del cibo e di vendita di mangime per piccioni è prevista una sanzione da un minimo di € 25 ad un massimo di € 500, con applicazione di quanto previsto dall'art. 650 del C.P.
Normativa di riferimento
- Ordinanza del Sindaco n. 18 del 01 aprile 2010: "Divieto di vendita di mangime e somministrazione di cibo ai piccioni nel centro storico della città".
- Regolamento di Polizia Urbana Del. C.C. n.149 del 28 ottobre 2002.
- Ordinanza del Sindaco n. 491 dell'11 luglio 2000: "Disposizioni per la regolamentazione della somministrazione del cibo ai colombi e per il controllo dei siti di nidificazione".
- L. R. n. 50 del 9 dicembre 1993 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio" e s.m.i.
Per informazioni
- Settore Ambiente - Comune di Padova
via Frà Paolo Sarpi, 2 - 35138 Padova
telefono 049 8204723
fax 049 8204767
orario: martedì e giovedì dalle 10:00 alle 13:00 e solo su appuntamento il giovedì dalle 15:00 alle 17:00
responsabile: dott.ssa Simonetta Pollazzi - Settore Polizia Municipale - Comune di Padova
via Gozzi, 32 - 35131 Padova
telefono centrale operativa emergenze 24 ore su 24: 049 8205100; per informazioni e segnalazioni: 049 8205101
fax 049 8205105
e-mail poliziamunicipale@comune.padova.it


