Strumenti personali

« padovanet.it   Tu sei qui: Home Notizie dall'associazione... MUSEO VENETO DEL GIOCATTOLO Manifestazioni Mostra fotografica dedicata alla Grande Guerra

Mostra fotografica dedicata alla Grande Guerra

In occasione della chiusura degli eventi per il Centenario della Prima Guerra Mondiale con la Sala Storica Gruppo Alpini Albignasego

LA MOSTRA FOTOGRAFICA CHE SARA' ALLESTITA PRESSO IL MUSEO VENETO DEL GIOCATTOLO, E' CURATA DAL GRUPPO ALPINI SALA STORICA DI ALBIGNASEGO.

SI TRATTA DI UNA SERIE DI ISTANTANEE PROVENIENTI DA BIBLIOTECHE ED ARCHIVI STORICI, DA COLLEZIONI PRIVATE E ALTRO.

I TEMI TRATTATI RIGUARDANO MOMENTI DIVERSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE; AVREBBE DOVUTO ESSERE UNA GUERRA LAMPO ED INVECE SI PROLUNGO’ PER 4 LUNGHI ANNI CON ENORMI SOFFERENZE PER I SOLDATI CHE DOVETTERO COMBATTERE ED ADATTARSI A CONDIZIONI CLIMATICHE ESTREME SUL CARSO, SUGLI ALTOPIANI E SULLE ALTE CIME DELLE ALPI. VENGONO COSI’ RITRATTI GRUPPI DI ALPINI E SOLDATI DELLE DIVERSE ARMI SIA NELLA FASE PREPARATORIA CHE NEL MOMENTO DELL’AZIONE IN COMBATTIMENTO. INIZIATA FRA GLI STATI EUROPEI NEL 1914, LA GRANDE GUERRA VIDE L’INTERVENTO DELL’ITALIA SOLO CON LA DICHIARAZIONE DEL 24 MAGGIO 1915. IL POPOLO ITALIANO NON VOLEVA LA GUERRA MA INTERESSI CAPITALISTICI E E TERRITORIALI INDUSSERO IL GOVERNO ITALIANO AD ATTACCARE L’IMPERO AUSTROUNGARICO SECONDO I PIANI DEL GEN. CADORNA.

MENTRE SULLE MONTAGNE GLI ESERCITI CONTRAPPOSTI MANTENEVANO LE PROPPRIE POSIZIONI, LA DIREZIONE D’ATTACCO DELL’ESERCITO ITALIANO ERA INDIRIZZATO VERSO TRIESTE LUBIANA:  L’OBIETTIVO ERA BATTERE L’ESERCITO AUSTROUNGARICO E CONQUISTARE  PER L’ITALIA I CONFINI NATURALI DELLE ALPI. LE BATTAGLIE INIZIALI DIMOSTRARONO CHE L’ESERCITO ITALIANO PRESENTAVA DELLE CARENZE SIA NEGLI ARMAMENTI CHE NELLE DOTAZIONI: I SOLDATI NON AVEVANO L’ELMETTO DI PROTEZIONE, LE PINZE TAGLIAFILI NON SEMPRE FUNZIONAVANO E LA GUERRA, COME NEGLI ALTRI FRONTI, SI TRASFORMO’ IN UNA GUERRA DI POSIZIONE COMBATTUTA NELLE TRINCEE, NELLE DOLINE CARSICHE O NELLE CAVERNE SCAVATE NELLA ROCCIA. ATTACCHI E CONTRATTACCHI SI SUSSEGUIVANO CON ENORMI ED INTOLLERABILI PERDITA DA AMBO LE PARTI; ALCUNE DELLE CHE SARANNO FOTO ESPOSTE, HANNO IMMORTALATO MOMENTI DI COMBATTIMENTO COME FASI DI RIPOSO E DI VITA QUOTIDIANA DEL SOLDATO. LE BATTAGLIE PROSEGUIRONO INCESSANTI ANCHE D’INVERNO IN CONDIZIONI PROIBITIVE SPECIALMENTE IN MONTAGNA CON LA COSIDETTA “GUERRA BIANCA” DOVE, ACCANTO AI CADUTI IN COMBATTIMENTO, SI CONTAVANO LE VITTIME DELLE CADUTE DELLE VALANGHE CHE TRASCINAVANO A VALLE INTERI BARACCAMENTI. NUOVE ARMI APPARVERO NELLO SCENARIO BELLICO, IL CARRO ARMATO, LE BOMBARDE, GLI AEREI DA BOMBARDAMENTO E L’USO MICIDIALE DEI GAS. MENTRE GLI OPERAI NELLE FABBRICHE VENNERO MILITARIZZATI, GLI UOMINI DESTINATI AL FRONTE INDUSSERO MOLTE DONNE, NELLE CAMPAGNE, AD OCCUPARSI DEI LAVORI AGRICOLI MENTRE NELLE CITTA’ MOLTE DONNE FURONO IMPIEGATE NEI SERVIZI PUBBLICI, NEI TRASPORTI, NELLE SCUOLE. L’ASSISTENZA SANITARIA NEGLI OSPEDALI DA CAMPO TROVO’ NELLA CROCEROSSINA UN VALIDISSIMO AIUTO: MOLTE CROCEROSSINE NON SI LIMITARONO ALLA ASSISTENZA MEDICO-INFERMIERISTICA MA CONTRIBUIRONO IN OGNI MODO A SOLLEVARE IL MORALE DEI SOLDATI FERITI AIUTANDOLI ANCHE NEL SERVIZIO DI CORRISPONDENZA CON LE FAMIGLIE LONTANE. UN IMPIEGO PARTICOLARE, ANCHE SE UN PO’ DIMENTICATO, EBBERO GLI ANIMALI ARRUOLATI IN GUERRA; NON A CASO LA MOSTRA EVIDENZIA FOTO CHE RITRAGGONO I CAVALLI ED I MULI UTILIZZATI PER IL TRASPORTO PER IMPERVI SENTIERI DI ARMI MUNIZIONI, VIVERI.

I CANI EBBERO UN IMPIEGO MOLTEPLICE, OLTRE AL TRASPORTO DI QUANTO ERA NECESSARIO AI SOLDATI, RAPPRESENTARONO IL PRIMO SOCCORSO PER I SOLDATI FERITI E RIMASTI ISOLATI NELLA “ TERRA DI NESSUNO”  SOTTO LA MIRA DEI CECCHINI; INSOSTITUIBILI FURONO ANCHE NELLA RICERCA DEGLI ALPINI TRAVOLTI DALLE SLAVINE.

SPESSO FURONO UTILIZZATI COME MESSAGGERI O COME PORTATORI DI ROCCHETTI DI FILO PER RIATTIVARE I COLLEGAMENTI TELEFONICI DISTRUTTI DAI BOMBARDAMENTI.

UN’ ATTENZIONE PARTICOLARE E’ DEDICATA AI COLOMBI CHE NELLE FOTO APPAIONO PORTATORI DI MESSAGGI DI REPARTI IMPOSSIBILITATI A COMUNICARE CON I COMANDI CON ALTRI MEZZI: INTERE COMPAGNIE FURONO SALVATE GRAZIE A LORO MENTRE ISOLATE O CIRCONDATE STAVANO PER SOCCOMBERE.

PER QUESTO GLI ANIMALI SONO I PROTAGONISTI IN BUONA PARTE DELLA ESPOSIZIONE QUALE RICONOSCIMENTO DEL LORO VALORE E PER IL PREZIOSO SERVIZIO RESO.

SI PARLA DI CIRCA 11 MILIONI DI ANIMALI COINVOLTI NEL CONFLITTO NEI DIVERSI SCHIERAMENTI, MA AL DI LA’ DELLE CIFRE E’ SIGNIFICATIVO CHE, LORO MALGRADO, HANNO CONDIVISO CON I SOLDATI FREDDO, FAME, SETE E LA BUONA O CATTIVA SORTE.

 

INAUGURAZIONE LUNEDI 4 NOVEMBRE ORE 16

PRESSO IL LABORATORIO DEL MUSEO VENETO DEL GIOCATTOLO

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA 

04/11/2019
10/11/2019

MUSEO VENETO DEL GIOCATTOLO

ALL'INTERNO DELLA RESIDENZA SANTA CHIARA

CIVITAS VITAE-ANGELO FERRO

VIA TOBLINO 51 

PADOVA

CAPOLINEA MANDRIA BUS 22

Libero

segreteria@museovenetogiocattolo.it

0498281705

Microsoft Word Document icon DEPLIANT MOSTRA GRANDE GUERRA — Microsoft Word Document, 234 KB (240128 bytes)
JPEG image icon P1100251.jpg — JPEG image, 4.57 MB (4794150 bytes)
JPEG image icon IMG_2753.JPG — JPEG image, 4.75 MB (4981594 bytes)