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Dalla fede antica all’uomo tecnologico. Religione, natura, etica (Dio, mondo, uomo) in Hans Jonas.

Arte medica e responsabilità umana

Le implicazioni bioetiche, già presenti in Das Prinzip Verantwortung. Versuch einer Ethik für die technologische Zivilisation (1979), vennero poi sviluppate in Technik, Medizin und Ethik. Zur Praxis des Prinzip Verantwortung (1985), che raccoglie alcuni saggi quasi tutti dei primi anni ’80. Si tratta di quella “parte applicata”, preannunciata nella Prefazione all’opera del 1979, che sarebbe dovuta uscire “entro la fine dell’anno”, ma di fatto pubblicata ben sei anni dopo. Tale volume fece entrare in modo diretto Jonas nell’ampio dibattito su eutanasia, manipolazioni genetiche, rapporto della prassi medica con l’etica e la vita umana. Alla macroetica dell’opera fondamentale (Il principio responsabilità) egli fece seguire, per così dire, una microetica che sulla base dell’analisi di alcune specifiche questioni avrebbe dovuto illustrare in concreto il senso di quella nuova etica della responsabilità. Meglio di ogni altra scienza, la medicina mostra come una tecnica al servizio dell’uomo possa trasformarsi in qualcosa di per sé molto pericoloso e pertanto diventare oggetto di una riflessione etica che va al di là dell’aspetto deontologico-professionale del medico. Neppure la medicina è riuscita a sottrarsi, quindi, alla sindrome tecnologica. Aborto e fecondazione artificiale, trapianto d’organi e manipolazione genetica, accanimento terapeutico ed eutanasia sono tutti problemi nei quali la medicina è direttamente coinvolta. L’interrogativo che sta alla base della riflessione di Jonas su ognuno degli argomenti trattati è il seguente: tutto ciò che la medicina con l’aiuto della tecnica è in grado di fare è anche lecito lo faccia? La sua risposta può essere sintetizzata dal principio ‘in dubio contra projectum’. La considerazione del rapporto medico-paziente diventa soprattutto cruciale intorno al problema dell’eutanasia, a cui l’autore ha dedicato particolare attenzione. Si può pertanto affermare che egli sia stato senz’altro uno dei massimi protagonisti del dibattito bioetico contemporaneo. Nel nostro incontro, di Technik, Medizin und Ethik leggeremo il cap. VII, dal titolo Ärztliche Kunst und menschliche Verantwortung, saggio originariamente pubblicato nel 1983 nella rivista “Renovatio”.

ore 17.00 

(Relatore: Stefano Martini)

17/01/2017

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