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Dalla fede antica all’uomo tecnologico. Religione, natura, etica (Dio, mondo, uomo) in Hans Jonas.

Il concetto di Dio dopo Auschwitz (continuazione). Discorso sul razzismo (Relatore: Stefano Martini)

 «Infine nella parte conclusiva [Jonas] pone a confronto questa nuova figura con il concetto di Dio ereditato dalla tradizione e segnatamente con i suoi attributi fondamentali: bontà infinita, onnipotenza, comprensibilità da parte dell’uomo. Con argomenti squisitamente filosofici Jonas dimostra come, alla luce di quanto è accaduto ad Auschwitz, il pensiero umano debba necessariamente rinunciare a uno almeno di questi tre attributi. Ad Auschwitz il Dio infinitamente buono ha rivelato la sua radicale impotenza nei confronti del male: una verità amara per l’umanità, perché ne assegna all’uomo, e solo all’uomo, in ogni tempo e in ogni luogo, la responsabilità. Jonas si rende ben conto che ogni discorso umano su Dio è necessariamente un balbettio; che tanto più lo è, quando si allontana dalle vie di una tradizione bimillenaria e si incammina lungo sentieri impervi e ignoti. Un primo passo può essere il richiamo, che l’intero discorso suggerisce, alla responsabilità umana nei confronti del male. Solo infatti se saprà “fare se stesso a immagine e somiglianza della bontà infinità di Dio” (e non delle sua presunta onnipotenza), l’umanità potrà salvarsi dalla soluzione finale del problema umano» (Angelino, Introduzione, cit.). Il nostro percorso si conclude con il testo (da leggersi quasi con devozione) del discorso, dal titolo Il razzismo, pronunciato da Jonas il 30 gennaio 1993 a Percoto (Udine), in occasione del conferimento del Premio Nonino. Venne in Italia nonostante i suoi 90 anni, con il consenso dell’amata Lore, la quale, sebbene molto preoccupata per la fatica del viaggio, pure sapeva quanto forte fosse il desiderio del marito di rivedere il Paese che tanto apprezzava e che aveva contribuito a liberare dall’occupazione nazifascista. Purtroppo, tornato febbricitante dal viaggio, pochi giorni dopo, il 5 febbraio, egli morì a New Rochelle, presso New York, nella sua casa americana. Il discorso può, quindi, considerarsi come il suo vero e proprio testamento spirituale.

ore 17.00

09/05/2017

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