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Arte, cultura e musica ai tempi della Repubblica di Weimar: 1919 - 1933.

Influenze del realismo nelle varie manifestazioni artistiche del primo dopoguerra (prima parte) Relatrice: Marisa Franceschi

Come ideale continuazione del corso tenuto nel primo semestre, vengono proposti tre incontri sull’affascinante tema “arte, cultura e musica al tempo della Repubblica di Weimar, tra la fine del primo conflitto mondiale e l’ascesa di Hitler in Germania”.

La società di allora viveva una difficile transizione socio-politica, ciononostante costituì un fertile terreno per un laboratorio di esperienze culturali e artistiche.

Gli artisti di quel periodo appartenevano ad una generazione che aveva combattuto in guerra o si era affacciata alla vita adulta dopo il conflitto, in un clima di difficile ripresa economica.  Essi sentirono pertanto l’esigenza di esprimere lo scetticismo e un consapevole senso di isolamento umano ben incarnato dai reduci della guerra ritratti da George Grosz e Otto Dix.

L’arte in quegli anni si configurava lontana dal gusto per l’esotico e dal soggettivismo in un nuovo tipo di rappresentazione più realistica, sobria, ordinata ma fredda, volutamente immune da qualsiasi emozione, volta ad affermare una presunta oggettività ricca di particolari realistici.

I soggetti dei quadri ritraggono spesso la durezza delle situazioni, la violenza, le aberrazioni sessuali, la crescente diseguaglianza sociale: volti, persone, oggetti inanimati, vedute urbane, prodotti tecnologici che nel loro oggettivismo esasperato manifestano un rapporto, all’apparenza contradditorio, di alienazione rispetto al reale.

Le varie espressioni artistiche naturalmente si collegavano tra loro riflettendo questo modo di sentire la vita, come la letteratura che aveva un precursore in Franz Kafka, la poesia, il teatro e la musica.

Verranno proposti all’ascolto guidato i brani musicali più significativi del periodo, che spaziano dal repertorio cabarettistico allora in voga, alla musica che riproponeva una continuità col passato alla ricerca di un ordine nuovo come il ritorno al classicismo di alcune opere di Stravinskij o Richard Strauss e gli esperimenti dodecafonici costruiti su una grammatica musicale estremamente rigorosa di A. Schonberg,  A.Berg e A. Webern.

Un particolare rilievo verrà inoltre dato alle composizioni di Paul Hindemith, che dopo un agitato periodo espressionistico, dimostrò una crescente tendenza verso una musica di “uso pratico”, svuotata di ogni contenuto romantico e considerata nel suo puro elemento sonoro, su di una però solida struttura architettonica, secondo la tradizione bachiana.

Martedì 17 novembre, ore 17.00 in sede

17/10/2015
17/10/2015

Istituto di Cultura Italo-Tedesco, Via dei Borromeo 16 – 35137 Padova

 

 

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