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Ernst Cassirer. Per una filosofia della cultura umana.

Conferenza. La comprensione filosofica dell'uomo. L'uomo, "animal symbolicum". Relatore: Prof. Stefano Martini

«Cassirer, come abbiamo inizialmente notato, riporta la crisi alla mancanza di un filo conduttore, capace di fungere da metodo generale per orientarsi fra le sovrabbondanti notizie circa l’uomo. Ma ora il difetto mostra le sue radici, celate nell’impianto complessivo degli studi contemporanei sull’umano. Vale cioè, retrospettivamente, il monito di Sartre: “Le scienze dell’uomo non si interrogano sull’uomo […]” [J.P. Sartre, Critique de la raison dialectique]. Nella misura in cui non si interroghino sull’uomo, le scienze antropologiche paradossalmente dimenticano il proprio oggetto. Si dimostrano occultative anziché disvelatrici […]. […] Il richiesto filo conduttore è l’uomo stesso, indagato però nel suo fare: nei diversi processi per cui la realtà variamente si configura – entro l’orizzonte dell’umano esperire. Sotto questa luce il Saggio sull’uomo manifesta il suo significato profondamente innovatore. Cassirer lo esplicita rideterminando, “in termini di cultura”, il senso della domanda antropologica fondamentale: ‘che è l’uomo?’. “[…] La principale caratteristica dell’uomo, ciò che lo distingue, non è la sua natura fisica o metafisica bensì la sua opera. È questa opera, è il sistema delle attività umane a definire e a determinare la sfera della umanità”. Di questa sfera l’autore indica poi i settori fondamentali: linguaggio, mito, religione, arte, scienza, storia, in quanto forme tipiche dell’operare umano; e con tali settori egli identifica i costitutivi della medesima sfera. […] Alla domanda circa l’essere dell’uomo Cassirer nel Saggio risponde con la celebre sentenza: animal symbolicum. La vecchia definizione dell’uomo come animal rationale non ne è respinta ma slargata. La razionalità – “la caratteristica precipua di ogni attività umana” – vi assume infatti un significato nuovo ed estensivo. Essa non più risulta il proprio di un singolo e privilegiato dominio della cultura umana. […] Cassirer commenta: definendo l’uomo animal symbolicum “si indicherà ciò che veramente lo caratterizza rispetto a tutte le altre specie e si potrà capire la speciale via che l’uomo ha intrapreso: la via verso la civiltà”. Questa via non è se non la storia, intesa essa pure come “universo simbolico” […]. Di siffatto cammino Cassirer delinea gli aspetti salienti. Una volta che lo ha intrapreso, egli nota, l’uomo entra “in una nuova dimensione della realtà”. Cessa di vivere in dimensione esclusivamente biologica, e per contro si installa in un universo simbolico. Col mondo circostante l’uomo stabilisce una relazione interamente originaria: gli dà struttura e senso, e se ne rende significativi i contenuti. Nella funzione simbolica, come tale, viene pertanto riconosciuto il novum dell’esserci umano» (Lugarini, Introduzione all’edizione italiana, cit., pp. 27-36).

Martedì 23 aprile, ore 17.00, in sede

23/04/2013
23/04/2013

Istituto di Cultura Italo-Tedesco, Via dei Borromeo 16 - 35137 Padova

Libero

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