Strumenti personali

« padovanet.it   Tu sei qui: Home Notizie dall'associazione... ISTITUTO DI CULTURA ITALO TEDESCO Manifestazioni Karl Raimund Popper. Democrazia contro Utopia
Dall'associazione...
 

Karl Raimund Popper. Democrazia contro Utopia

Breve premessa sul neopositivismo e introduzione a Popper. Relatore: Stefano Martini

«Per “neopositivismo” […] si intende la corrente filosofica che, pur condividendo con il positivismo ottocentesco il privilegiamento della razionalità scientifica, se ne differenzia strutturalmente […] sia per un concetto più critico della scienza, sia per l’attenzione prestata all’aspetto logico-linguistico della scienza stessa […], sia per una tendenza più marcatamente, anche se meno ingenuamente, empiristica […]. Le sue matrici non dipendono però tanto dal vecchio positivismo ottocentesco, nei confronti del quale anzi il neopositivismo spesso polemizza, bensì dalla cultura scientifica tardo-ottocentesca e primo-novecentesca: se il Circolo di Vienna risente del logicismo di Frege e Russel e dell’empiriocriticismo di Mach, il Circolo di Berlino si pone sotto l’egida di Helmholtz, di Planck, di Boltzmann e dei logici della scuola di Gottinga, ossia Klein e Hilbert; per entrambi ebbe naturalmente un peso enorme la formulazione della teoria della relatività. […] La collaborazione tra i due gruppi […] fu stabilita soprattutto dalla rivista “Erkenntnis”, che si pubblicò dal 1930 al 1938 e che fu diretta da Carnap [Circolo di Vienna] e Reichenbach [Circolo di Berlino]. […] L’organizzazione del lavoro all’interno dei Circoli di Vienna e di Berlino, pubblica e fondata sul confronto continuo delle varie posizioni, è un chiaro segno del ruolo sociale che i neopositivisti annettevano all’analisi filosofica: essa doveva mettere fuori gioco ogni approccio intuitivo […], in chiara opposizione alle filosofie “irrazionalistiche” di fine Ottocento e dei primi del Novecento (dall’intuizionismo bergsoniano alla fenomenologia), e insieme doveva ridare una base apodittica alle scienze, scosse in quegli stessi anni dalla crisi dei fondamenti che aveva investito la logica (Gödel) come la matematica (Hilbert, Cantor), la geometria (Riemann, Gauss, Lobačevskij) come la sociologia (Durkheim, Weber). L’uomo intorno a cui si raccolse il Circolo di Vienna [fu] Moritz Schlick […]. […] La sezione concettualmente e storicamente più importante del pensiero di Schlick è la messa a punto del principio di verificazione […]. Questa teoria sottintende una distinzione tra verificabilità di principio e verificabilità di fatto, in quanto una tesi attualmente inverificabile […] può benissimo essere verificata in futuro. Di conseguenza, coerentemente con il suo principio, Schlick sostiene che “il significato di una proposizione è il metodo della sua verifica”» (N. Abbagnano, G. Fornero, Protagonisti e Testi della Filosofia, Paravia, Torino 2000, D/1, pp. 361-364). Qui si pone il rapporto assai discusso e controverso tra il neopositivismo e Karl Raimund Popper, del quale già in questo primo incontro si inizierà a tracciare una presentazione.

 

Martedì 24 novembre, ore 17.00 in sede

24/11/2015
24/11/2015

Istituto di Cultura Italo-Tedesco, Via dei Borromeo 16 – 35137 Padova

 

 

Libero

consultare il sito www.icit.it / oppure telefonare al numero 049 663424 / 049 663232 / o scrivere all’indirizzo e-mail info@icit.it

numero di iscrizione al Registro Comunale: 675