Strumenti personali

« padovanet.it   Tu sei qui: Home Notizie dall'associazione... ISTITUTO DI CULTURA ITALO TEDESCO Incontri Dalla fede antica all’uomo tecnologico. Religione, natura, etica (Dio, mondo, uomo) in Hans Jonas.
Dall'associazione...
 

Dalla fede antica all’uomo tecnologico. Religione, natura, etica (Dio, mondo, uomo) in Hans Jonas.

Il concetto di Dio dopo Auschwitz (Relatore: Stefano Martini)

Punto culminante del nostro itinerario è la lettura di un saggio straordinario, Der Gottesbegriff nach Auschwitz (1984), che sembra tornare agli originari interessi religiosi del giovane Jonas. In realtà si tratta di una problematica teologica legata al tema del male e alla sua manifestazione concreta nei campi di sterminio nazista. La proposta teologica ivi contenuta non pretende una risoluzione del problema della teodicea, ma apre la strada a un concetto di Dio che rinuncia alla propria onnipotenza a favore dell’agire libero e responsabile dell’uomo. «Come afferma giustamente Jonas, Auschwitz è un Evento della storia del mondo. Solo se lo si intende in questo modo, si può parlare di un prima e di un dopo Auschwitz. Negli anni dell’immediato dopoguerra […] ci si è chiesti autorevolmente se dopo Auschwitz fossero ancora possibili la poesia e il pensiero, la fede e la speranza, se ad Auschwitz non fosse definitivamente morta l’antica virtù cristiana della carità. […] Auschwitz chiama quindi in causa Dio […]; la voce che si leva imperativa dal campo di morte ci obbliga in realtà a ripensare radicalmente Dio, a riconsiderare il concetto di Dio ereditato da una tradizione bimillenaria, filosofica e religiosa […]. Nella parola dei testimoni Auschwitz è diventato realmente un Evento sacro, una stazione e una svolta dell’avventura di Dio nel tempo e nello spazio, in sintesi della sua storia. Sicché si può ben dire che ad Auschwitz, nella parola dell’uomo, Dio ha rivelato se stesso, ha manifestato un aspetto della propria essenza che l’uomo non aveva ancora colto e al quale la filosofia è chiamata a conferire lo statuto di verità universale. Hans Jonas si è assunto questo compito: alle interpretazioni nichilistiche di Auschwitz […] ha contrapposto, se pur nei limiti di un pubblico discorso, un vero e proprio trattato di teologia filosofica. Si è in sostanza addossato l’ardua fatica di tradurre nel linguaggio concettuale della filosofia il messaggio religioso di Auschwitz. La conferenza [di Jonas] si articola in tre parti fondamentali: nella prima, adottando la forma del mito, ci offre una suggestiva rilettura e reinterpretazione del racconto biblico della creazione. Nella seconda delinea nei suoi tratti essenziali la figura della divinità che il mito suggerisce: un Dio che soffre, che diviene con il mondo e con l’uomo, che, coinvolto totalmente nel divenire, ha cura di sé e del proprio destino» (C. Angelino, Introduzione, in H. Jonas, Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica, il melangolo, Genova 1993).

ore 17.00

11/04/2017

Istituto di Cultura Italo- Tedesco

Via dei Borromeo 16

(angolo via S. Fermo)

Padova Centro

Libero

tel: 049 663 424

049 663 232

e-mail: info@icit.it